28 FEBBRAIO 2025 - MILANO E SOUL FESTIVAL
Venerdì 28 febbraio si è svolta a Palazzo Marino la conferenza stampa di SOUL Festival di Spiritualità 2025. In uno degli interventi, l’Arcivescovo di Milano Mario Delpini, ha ricordato l’importanza per una città come Milano di ritrovare una dimensione spirituale.
La sua riflessione sulla città è passata attraverso diverse immagini, per poi arrivare a quella finale e da lui auspicabile: quella di una comunità. Milano, come ha ricordato l’arcivescovo, non può essere né un alveare, organizzazione molto efficiente che produce anche a costo della vita di chi lavora, né un mercato in cui ognuno si occupa dei propri affari, anche se a Milano si produce, si compra e si vende molto. Infine la città non è un accampamento militare con un nemico comune da sconfiggere, ma un luogo di incontro e relazione.
Di comunità ha parlato anche la rettrice dell’Università Cattolica, Elena Beccalli, che ricorda la necessità per le istituzioni di creare un sistema di relazioni e l’importanza per una città come Milano di intercettare i bisogni di spiritualità e solidarietà, che trovano espressione in una manifestazione come SOUL.
Dev’esserci quindi una ragione profonda per il nostro convivere, perché la vocazione a far parte di una comunità rientra nella nostra identità. È anche questa la ragione che anima un festival culturale come SOUL, che quest’anno vuole essere un viaggio interiore all’interno di ciascuno di noi che ci faccia riscoprire la relazione con l’altro e con la città attraverso la fiducia.
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