21 MARZO 2025. LA FIDUCIA E LA FEDE: UNA COPPIA PERFETTA? - SAGRESTIA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE
Pierangelo Sequeri, teologo e musicologo, ha esplorato la relazione millenaria tra fiducia e fede, due concetti che dovrebbero essere complementari ma che la storia e il progresso hanno progressivamente disgiunto. Questa separazione, nata nel grembo del cristianesimo, si è poi trasferita nella cultura laica, dove ancora oggi ne avvertiamo le conseguenze.
Inizialmente incarnata dalla dea romana Fides, custode dei contratti e delle relazioni, era altresì un concetto legato alla fedeltà incondizionata al capo villaggio o al condottiero. Un rapporto asimmetrico appartenente anche alla sfera coniugale: la fedeltà femminile era infatti data per scontata e non ricambiata.
Quando la fiducia diventa finalmente una scelta personale, emerge per la prima volta la contrapposizione con la fede-Credo, intesa come adesione dogmatica a verità assolute. È con l’amor cortese che viene introdotta una nuova dimensione di fiducia, fondata sul consenso e non più unilaterale.
Secondo Sequeri, la musica è un mezzo privilegiato per comprendere questa trasformazione. Se in passato i canti sacri erano simili a inni militari, con la Riforma protestante Lutero ha evidenziato come la fede non possa ridursi a una mera adesione dottrinale, ma debba essere una relazione autentica con Dio, basata sulla fiducia reciproca. Dio stesso, afferma Sequeri, nutre fiducia nell'uomo e spera di essere accolto. Se il Credo viene imposto come legge, perde significato, ma, se scompare del tutto, anche la fiducia rischia di svanire.
La sfida contemporanea è dunque quella di comprendere e ricostruire questo equilibrio, riconoscendo che fede e fiducia, pur avendo preso strade diverse, non possono fare a meno l'una dell'altra.