22 MARZO 2025. SOUL YOUNG: DALL’INDIFFERENZA ALL’INTRANQUILLITÀ - TRIENNALE MILANO
All’interno di un dialogo moderato da Francesca Monti, curatrice di Soul Young, Samuele Cornalba e Teodoro Cohen esplorano lo smarrimento delle giovani generazioni, tra indifferenza, inquietudine e senso di inadeguatezza.
Nel suo romanzo d’esordio Bagai, Cornalba racconta la storia di Elia, un liceale che vive "in un quasi", sospeso tra apatia e realtà. Ha posto un muro tra sé e il mondo e, attraverso un percorso di scoperta che passa dal lutto fino all’innamoramento, incarna in fin dei conti i dubbi e le incertezze di molti giovani. Cohen, autore de L’epoca dell’intranquillità, in quello che alla fine sembra diventare un fittizio dialogo con Elia, invita invece a non rassegnarsi. Se il futuro appare più come una minaccia che una promessa, bisogna imparare a muoversi dentro l’inquietudine, trasformandola in azione. Cosa significa stare nell’intranquillità? Non essere statici, bensì mettere in atto una serie di azioni per far stare bene noi e gli altri.
E anche quando ci si sente di essere fermi, significa solo che non ci si sta conformando a quella che è l’azione più prevedibile agli occhi del mondo. È necessario talvolta concedersi tempo e permettersi di esplorare la propria geografia interiore. L’incontro, parte della rassegna Soul Young all’interno del Soul Festival, diventa così un atto di fiducia nelle nuove generazioni. In un presente complesso, la fiducia in sé e negli altri è più che mai necessaria.
“Cosa significa stare nell’intranquillità? Non vuol dire stare statici, ma mettere in atto azioni che possono fare stare bene noi e gli altri.”