20 MARZO 2025. “IN PIENA FACOLTÀ E IN PIENO FERRAGOSTO - BASILICA DI SAN SIMPLICIANO
“Il testamento diventa forse l’estremo atto di fiducia, e se la fiducia è sempre un salto nel buio, qui si tratta di un doppio salto nel buio, un carpiato nel buio, perché manca la reciprocità.”
Nella penombra della maestosa Basilica di San Simpliciano, sulle calde e trasportanti note del violoncello di Enrico Bronzi, lo scrittore Paolo Nori ha letto e raccontato al pubblico del Soul Festival alcuni estratti del volume Essendo capace di intendere e di volere (1992), edito da Sellerio, nel quale l’autore Salvatore De Matteis ha raccolto una serie di ultime volontà olografe provenienti dagli Archivi notarili di Napoli.
All’interno di un festival dedicato alla fiducia, perché riservare una lettura ai testamenti? Perché si tratta dell’ultima voce di persone che sperano di essere ascoltate. Ed è per questo motivo che il testamento diventa forse l’estremo atto di fiducia, e se la fiducia è sempre un salto nel buio, qui si tratta di un doppio salto nel buio, un carpiato nel buio, perché manca la reciprocità. Nessuno di loro ha infatti la certezza che le proprie parole verranno ascoltate, eppure si fida e si affida ad un altro essere umano.
Sono scritti fatti di “urgenza e disperazione”, di diffidenza, di rabbia, talvolta di rimpianti e di nostalgia ma anche di comica schiettezza. Ma ciò che emerge sopra tutti i sentimenti è che si tratta in realtà di un’antologia di grandi testimonianze di amore. Seppur scritti nei momenti più vicini alla morte, sono estremamente densi di vita.