20 MARZO 2025. TRADIRE DIO: GIUDA E IL GRANDE INQUISITORE - MUSEO DIOCESANO
“Giuda non è un estraneo: è uno di noi. Crede in Dio, ma non ha fiducia in Lui. Vorrebbe riformarlo, renderlo più razionale, più efficiente, più adatto alla logica umana. Il suo tradimento nasce dalla pretesa di sapere meglio di Dio cosa sia giusto.”
Nel dialogo tra la filosofa Teresa Bartolomei e il teologo Silvano Petrosino, il tradimento diventa chiave per riflettere sul senso della fiducia. Giuda e il Grande Inquisitore sono le figure attraverso cui si esplora la tensione tra fede, libertà e dubbio. Per Bartolomei, Dio chiede fiducia più che fede: una fiducia radicale e rischiosa che include la libertà di scegliere, anche di tradire.
Giuda è "uno dei nostri", un credente che smette di fidarsi, specchio delle nostre fragilità quotidiane.Petrosino porta in scena il celebre dialogo ne I Fratelli Karamazov: il Grande Inquisitore accusa Cristo di aver chiesto troppo all'uomo, di aver creduto in un’umanità più forte di quanto realmente sia. L’uomo - sostiene il cardinale - vuole pane, sicurezza, miracoli, non libertà. Ma Cristo risponde con un gesto muto e potente: un bacio.
Ma Cristo risponde con un gesto muto e potente: un bacio. Un atto che afferma l’amore come unica vera risposta alla sfiducia. Nel cuore di Soul festival, il confronto ha messo in discussione l’idea moderna di verità come certezza, sottolineando invece la dimensione drammatica e feconda della fiducia. Una fiducia fragile, esposta, che vive nel rischio della libertà altrui e che, proprio per questo, è radicalmente umana.