21 MARZO 2025. FIDARSI É BENE MA CHI SI FIDA DI ME? - LICEO TITO LIVIO
Daniele Mencarelli, scrittore e poeta, incontra gli studenti nel contesto di Soul Festival per un dialogo sulla fiducia, la più fragile e necessaria delle esperienze umane. Con uno stile schietto e personale, l’autore riflette sull’importanza di sbilanciarsi, sulla fiducia verso gli altri e su quella, più complessa, verso se stessi.
“ Ogni giorno della giovinezza è una sfida: è lì che si annida la possibilità della rinascita.”
Mencarelli parla della sua giovinezza difficile, segnata da un periodo di lavoro all’ospedale Bambino Gesù di Roma, esperienza che ha inciso profondamente sul suo percorso personale e artistico. La fiducia, spiega, non è un concetto, ma un gesto concreto che spesso si affida agli altri prima che a sé stessi. In questo, i giovani rappresentano per lui la promessa più autentica: sperimentano, cadono, si rialzano. Sono, dice, "una trasformazione dell’uomo".
Nel dialogo con il pubblico, emerge la connessione tra fiducia e salvezza. Fidarsi di sé non è facile, soprattutto in un’epoca che ci spinge all’auto-svalutazione. Ma proprio attraverso lo sguardo degli altri e lo stupore che ne nasce, possiamo ritrovare l’equilibrio. La fiducia vive nel presente, si rinnova con gesti e scelte, nonostante il dubbio. Non è un punto di partenza, ma un esercizio continuo.
Ma Cristo risponde con un gesto muto e potente: un bacio. Un atto che afferma l’amore come unica vera risposta alla sfiducia. Nel cuore di Soul festival, il confronto ha messo in discussione l’idea moderna di verità come certezza, sottolineando invece la dimensione drammatica e feconda della fiducia. Una fiducia fragile, esposta, che vive nel rischio della libertà altrui e che, proprio per questo, è radicalmente umana.